elena orlandi
   
 
 
 
 
   
 
   
 
 
 
   
   
   
 

   elena orlandi

   esperta in psicologia della formazione

  •         consulente psicologica
  •         formatrice
  •         life-trainer   

    tel. +39 3404115646

    e-mail: ele.psi@tiscali.it

                info@elenaorlandi.com

   milano, via carlo ravizza, 24

   saronno, via san cristoforo, 44

    consulenze e training su appuntamento.

   

"attacchi di panico"

da Cosmopolitan

da LifeStyle

files audio "il posto delle parole":

intervista RMC

intervista RDeeJ Fabio Volo

scaricabile gratuitamente da Gennaio ....

APP APPLE

In uscita il 10 Novembre...

il tuo regalo di natale che vale 1anno!

agenda

copertina_libro

 

ecco dove puoi scaricare la registrazione audio della
> tele-conferenza con Elena Orlandi:
>
>Licenza di chissenefrega! Guida pratica per onesti egoisti», edizioni De Agostini, 14 euro, 256 pagine

Nella sezione pubblicazioni potete trovare i link che parlano del libro.

la gestione della propria vita è l'obiettivo esistenziale per eccellenza.

la meravigliosa storia di pinocchio insegna:

"l'ingenuità come modalità di approccio all'esperienza,

l'esperienza come mezzo di acquisizione di conoscenza,

la conoscenza come lezione di vita appresa,

l'apprendimento che conduce alla conquista della consapevolezza,

la consapevolezza come obiettivo".

 

PS: il bambino non produce AZIONI ma esclusivamente RE-AZIONI ..

ed ogni reazione, per definizione è uguale e opposta all'input.  

e, indovinate? noi per i nostri bambini siamo l'input!                               

                                             elena orlandi

 

PREMESSA:
se non ottieni ciò che vuoi dalla vita... non guardarti le spalle, non additare nessuno, non guardarti in giro: prendi uno specchio, li troverai l'unico responsabile e anche l'unico in grado di porvi rimedio...        elena
 
siamo felici? siamo soddisfatti della nostra vita? 
ci dicono che se qualcosa nella nostra vita non ci soddisfa, basta cambiare.. 
e qualcuno azzarda anche che è facilissimo: basta cambiare la situazione che non ci soddisfa!.. 
ebbene, qui parte il grande fraintendimento della storia dell’uomo… CHI O COSA DEVE CAMBIARE??? Si, perché è facile se lo devono fare gli altri.. siamo bravissimi a dispensare consigli su come si possa riuscirci.. ma, se a cambiare dovessimo essere noi??? è più logico, del resto, che se siamo noi gli insoddisfatti, noi dobbiamo cambiare! se vado dal dottore perché ho la tosse io, non è che lo sciroppo lo prescrive a qualcun altro...
ma.. 
la verità è che cambiare è difficile! per questo ci aspettiamo sempre che siano gli altri a farlo.. 
e siccome è davvero difficile, spesso anche gli altri non sono disposti a farlo. 
GENESI:
ed è proprio qui che ha origine la nostra tormentosa storia, qui dove nascono frustrazione e sofferenza umane ed insieme l’incessante e disperato tentativo di sconfiggerle combattendole.. 
ahi, ahi.. se una volta tanto anziché arrabbiarci per i nostri o altrui errori ci concentrassimo su ciò che possiamo aver imparato: scopriremmo che l’estenuante lotta non è di alcuna utilità, tutta energia sprecata, che, al massimo, riesce a tenere a freno i sensi di colpa! e già, perché siccome ci sembrava poca roba avere a che fare con “frustrazione e sofferenza”, allora abbiamo deciso che un buon "senso di colpa" poteva completare degnamente il quadretto.
ed è così che il cambiamento diviene un'impresa ancora più complessa.
è vero che se si vuole si può cambiare in un secondo, non occorre più di un secondo per lasciare il lavoro, la moglie – o il marito-, buttarsi giù dalla finestra, avere una brillante idea, mandare a pallino la dieta e mangiarsi un bignè.. firmare un contratto milionario... il punto, accidenti, è arrivarci a quel benedetto secondo! 
e arrivarci è decisamente dura!
è dura perché solo grandi e profonde motivazioni interiori possono portarti a quel secondo, e, a complicare tutto, ci sta il fatto che noi stiamo inesorabilmente perdendo la capacità di ascoltarci e scoprire cosa c’è in quel profondo. quindi, se la motivazione al cambiamento proviene da dentro e noi guardiamo fuori, allora.. addio “secondo di gloria”!!!
ora, stabiliamo un inizio da cui partire per ricostruire la storia della Frustrazione-Sofferenza-Senso di Colpa (=FSSdC) dell’umanità. 
è importantissimo farlo perché FSSdC.. significa che la felicità rimane solo un miraggio, e ovviamente, per quanti sforzi possiamo fare, non la raggiungeremo mai.
all’inizio ci sono adamo ed eva ed un albero -ma non uno qualsiasi, bensì l’albero della conoscenza-, una mela ed un serpente (i due coccodrilli e il resto della tribù non appartengono a questa storia!!!).
siccome non ho alcuna intenzione di perdere tempo in dettagli inutili e tormentosi, non mi soffermerò su chi ha convinto chi, e chi si è fatto convincere a mangiare la mela: basti sapere che la mela, ossia il frutto della conoscenza, è stato di fatto mangiato.
ed accade che adamo ed eva beati ma ignari, iniziano a sperimentare e conoscere e quindi ad essere, per esempio, consapevoli del fatto che sono nudi.
bene! ora lo sanno mentre prima ne erano ignari: che male c’è in questo? perché mai da questa bellissima storia in cui la morale è scegliere la conoscenza anziché l’ignoranza, dovremmo estrapolare il peccato originale? personalmente trovo peccaminosa l’ignoranza! non è ammessa nemmeno dalla legge!
ah, si, scusate.. il punto è che gli era stato ordinato di non mangiare il frutto di quell’albero e loro hanno disobbedito! ma allora, perché mettergliela lì, quella benedetta mela?
sono dell’idea che se tutti ci fermassimo all’obbedienza saremmo burattini incapaci di muovere un passo da soli! e allora perché dotarci di un cervello anziché di una scheda elettronica e telecomando? 
eppure, la storia annovera molti personaggi-eroi che hanno disobbedito: giordano bruno, francesco d'assisi, giovanna d'arco, il buddha, gesù stesso, il figliol prodigo, robespierre, il primo negro che si è ribellato alla schiavitù, etc, etc... e l'elenco è davvero lunghissimo! 
e noi, e la storia, li ringraziamo di cuore tutti!
si, è vero, la storia annovera anche l’”obbedisco” di garibaldi.. ma quella è tutta un’altra storia!
quindi nessun peccato originale! 
ed anche se al potere i burattini obbedienti fanno comodo, è un fatto che solo un sano interesse per lo sperimentare, capire, conoscere accettando la conseguenza del calar di sipario sull’incanto di una vita di beatitudine, può condurti avanti con consapevolezza, in direzione benessere! del resto anche il beato ignorante è beato e felice fintanto che  il suo inganno non gli si rivolta contro! poi è bene che accetti ed affronti la realtà, che, lo sappiamo bene, è un po’ diversa.. ma può comunque tornare ad essere beata!

… “quando lasci andare internamente, quando ti arrendi, una nuova dimensione della coscienza si apre. se l'azione è possibile o necessaria, la tua  azione sarà in linea con il tutto e supportata dall’ intelligenza creativa, la coscienza incondizionata  che, in uno stato di apertura interiore, diventa un tutt’uno con te.  le situazioni e le persone diventano utili, cooperative. le coincidenze accadono. se l’azione non è possibile, resti in pace e la serenità interiore arriva con la resa. tu resti con dio”…

A NEW EARTH, ECKHART TOLLE